n.30:”Il Report n. 22/2018 dell’Agenzia Europea dell’Ambiente analizza la stretta correlazione tra vulnerabilità ‘sociale’ ed impatti negativi dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici, quindi la vulnerabilità ‘climatica’ delle persone.”

Secondo il Rapporto, le aree maggiormente esposte agli inquinanti atmosferici, tra cui il particolato (PM) e l’ozono troposferico (O3), riguardano l’Europa orientale e quella meridionale (tra cui l’Italia), dove i redditi e l’istruzione sono inferiori e i tassi di disoccupazione superiori alla media europea. Le regioni più ricche, comprese le grandi città, tendono ad avere in media livelli più elevati di biossido di azoto (NO2), soprattutto
a causa dell’elevata concentrazione del traffico stradale e delle attività economiche. Tuttavia, all’interno di queste stesse aree, sono ancora le comunità più povere che tendono a essere esposte a livelli localmente più elevati di NO2.

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