Categoria: Diritto umano al clima

n546:Il mondo non è pronto per la migrazione di massa causata dai cambiamenti climatici

Circa 184 milioni di persone, il 2,3% della popolazione mondiale, vivono al di fuori del proprio Paese d’origine. Quasi la metà di queste si trova in Paesi a basso e medio reddito. Non è ovviamente un fenomeno nuovo: la migrazione è stata parte dell’esperienza umana sin dai primi giorni della civiltà. In altre parole, da quando l’Homo sapiens...

n. 458 uno studio identifica l’inquinamento dell’aria

Dall’inizio del secolo, le morti globali attribuibili all’inquinamento atmosferico sono aumentate di oltre la metà, uno sviluppo che secondo i ricercatori sottolinea l’impatto dell’inquinamento come la “più grande minaccia esistenziale per la salute umana e planetaria”. I risultati, parte di uno studio pubblicato martedì su The Lancet Planetary Health, hanno rilevato che l’inquinamento è stato responsabile di...

N.457: “I bambini nati oggi sperimenteranno da 3 a 4 volte più eventi climatici estremi dei loro nonni”.

Aprendo il  7th Global Platform for Disaster Risk Reduction (GPDRR) in corso a Bali, in Indonesia, la vicesegretaria generale dell’Onu, Amina Mohammed. Ha avvertito: «A meno che i Paesi non intensifichino l’azione di prevenzione e riduzione dei rischi, il mondo subirà 1,5 disastri di medie e grandi dimensioni ogni giorno fino alla fine del decennio. Durante il...

n.456 L’URGENZA DI PARLARE DI LOSS&DAMAGE

A poco più di sei mesi dalla chiusura di COP26, i governi del mondo si preparano a tornare nell’arena globale del clima per i negoziati intermedi del 2022, che prepareranno la COP27 di Sharm El Sheikh prevista per novembre 2022. Gli intermedi si terranno come ogni anno a Bonn, in Germania, dove ha sede il Segretariato ONU che...

n.453 “Trovate per la prima volta microplastiche nel sangue umano”: lo studio olandese solleva un caso. “Presenti nell’80% dei donatori testati”

Erano state trovate nella placenta e nelle feci e nel sangue di mucche e maiali ma ora, per la prima volta, le microplastiche sono state rilevate anche nel sangue umano. È accaduto nel corso di una ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Environment International e condotta dalla Vrije Universiteit di Amsterdam. Gli scienziati hanno analizzato campioni di sangue di 22 donatori anonimi (tutti adulti sani),...

n.451 “Inquinamento atmosferico e Covid-19: cosa dice la scienza”

Un team di ricercatori dell’Università dell’Insubria di Varese (Centro ricerche in Epidemiologia e Medicina Preventiva), dell’Università di Cagliari, e della società Arianet ha studiato l’associazione tra inquinamento atmosferico e infezione da Covid-19 sulla popolazione adulta di Varese, 62.848 persone. Il risultato? L’aumento di 1 microgrammo per metro cubo nel livello medio annuo di PM2.5 è associato a un aumento del 5% dei tassi...

N. 437: “Secretary-General Call to Action for Human Rights” ONU

La chiamata all’azione per i diritti umani nell’emergenza climatica. Disregard for human rights is widespread. We see egregious and systematic human rights violations; rampant impunity; rising hate speech, misogyny, exclusion and discrimination; social polarization and loss of civility; environmental degradation, and unequal access to resources and opportunity. The Call to Action is the Secretary-General’s transformative vision for...

N. 436: “Health Impact of Air Pollution in Europe”

Inquinamento, nell’Ue un’aria più pulita potrebbe salvare almeno 178.000 vite l’anno. The EEA briefing ’Health impacts of air pollution in Europe’BRIEFINGHealth impacts of air pollution in Europe, 2021 presents updated estimates on how three key pollutants – fine particulate matter, nitrogen dioxide, ground-level ozone – affected Europeans’ health in 2019. The briefing also assesses the potential benefits of improving air quality towards new...

N.435: “PUEBLOS INDÍGENAS EXHORTAN A LOS GOBIERNOS EN LA COP 26 ACCIÓN URGENTE PARA PROTEGER LA AMAZONÍA COMO MEDIDA DE EMERGENCIA ANTE LA CRISIS CLIMÁTICA”

Diverse ricerche (RAISG 2020, FAO-FILAC 2021, WWF 2021, IUCN 2021, tra le altre) riconoscono il ruolo fondamentale delle popolazioni indigene nella conservazione della natura. Pertanto, la garanzia dei loro diritti rappresenta una strategia fondamentale per contrastare i danni da cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e il rischio di nuove pandemie.