Scuole: perchè farlo?

Linee guida utili per la Dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica presso la propria scuola

PERCHÉ DICHIARARE EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

Perché occorre riconoscere che le strategie di riduzione delle emissioni climalteranti sul lungo termine (ivi comprese le pratiche del “carbon neutral” a scapito del “zero carbon”) sono rischiose se non fallimentari, e minacciano concretamente la popolazione scolastica che adesso abbiamo in cura. Perché anche il collasso della biodiversità rappresenta per la stessa un grave pericolo esistenziale. Perché significa allineare la scuola alle migliori conquiste dell’attuale scienza teorica e sperimentale, come garanzia di vita democratica per il Paese e la società internazionale.​

IN CHE COSA CONSISTE L’EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

È un atto, a un tempo simbolico e fattuale, di pressione sulle istituzioni locali, regionali, nazionali, affinché siano intraprese azioni di governo e di organizzazione internazionale più efficaci nel contenere gli effetti del collasso climatico e dell’estinzione di massa del vivente oggi in corso.​​

COME DICHIARARE EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

Suggeriamo di coinvolgere attivamente gli studenti nella dichiarazione di emergenza coerentemente all’ordine e grado della scuola, e di renderla occasione di mobilitazione individuale e collettiva nello spirito della cooperazione democratica. Consigliamo inoltre di elaborare un piano dettagliato in cui siano indicate le tempistiche, le più brevi possibile (suggeriamo entro l’anno 2025), entro cui raggiungere i propositi di cui di seguito.​

Proposte per:

Emissioni zero per l’istituto scolastico

Farsi promotori nei confronti dei Comuni, con pressante richiesta, di coibentazione, efficientamento e risparmio energetico dell’edificio – Fare richiesta di contratti con fornitori di energia 100% rinnovabile – Emissioni neutre: partecipazione a campagne di riforestazione per compensare emissioni residue fino al raggiungimento delle zero emissioni.​

Emissioni zero per i trasporti scolastici (per studenti e personale della scuola)

Pianificazione car pooling (viaggio in auto condiviso) e car sharing per famiglie e personale scolastico, anche in caso di spostamento su diversa sede – Agevolazioni per il trasporto pubblico al personale scolastico – Pianificazione gruppi ciclabili da e verso scuola – Partecipazione a campagne di implemento della ciclabilità urbana e suburbana – Fare richiesta al Comune di rimpiazzo del parco auto dei mezzi di trasporto scolastico.​

Acquisti con emissioni zero e rifiuti zero

Acquisto di carta esclusivamente riciclata – Abolizione della carne dalle mense e consumo di prodotti esclusivamente biologici e a km 0 – No all’acquisto di prodotti alimentari confezionati in monodose (ad esempio acqua in bottiglia) – Riduzione o taglio netto della plastica a scuola – Laboratori di riciclo, recupero e riuso dei materiali di uso quotidiano – Prodotti per le pulizie biodegradabili – Rifiuti zero entro i tempi concordati.​

Ritorno alla Terra

Orti scolastici coltivati dalla comunità scolastica e utili all’autoproduzione e all’autoconsumo – Piantumazione di alberi negli spazi scolastici esterni (anche per protezione dalle sempre più frequenti ondate di calore) – Partecipazione a campagne di riforestazione e rewilding nel territorio comunale – Campagne di pulizia dei rifiuti nel territorio – Produzione di compost e biochar dai rifiuti organici – Favorire incontri pubblici di gestione di orti urbani e permacultura – Mettere a disposizione gli spazi scolastici per attività di scambio di sementi locali o rari.​

Programmazione didattica e comunicazione scientifica

Favorire incontri pubblici, utili alla comunità scolastica e locale, di informazione scientifica sul cambiamento climatico – Riprogrammazione della didattica: revisione di tutte le materie curriculari, umanistiche e scientifiche, alla luce della crisi climatica ed ecologica, approvata in sede di Consigli di Istituto – Avviare progetti di outdoor education per la conoscenza ed esperienza diretta della Natura.​

Fare rete

Costituire in ogni scuola o dipartimento un comitato per l’emergenza climatica – Favorire il collegamento con le altre scuole in Italia e nel mondo in stato di emergenza climatica utile allo studio e allo scambio di idee e buone pratiche – Fare attivamente pressione sulle istituzioni locali affinché dichiarino emergenza climatica – Mettere a disposizione gli spazi scolastici per i momenti assembleari (attività di comitati, cittadini, associazioni, ecc.) che siano coerenti all’applicazione dell’emergenza climatica locale o nazionale.​

Prevenzione

Informare la comunità scolastica e locale sui comportamenti di prevenzione in previsione di eventi meteorologici estremi: incendi, alluvioni, o razionamento dell’acqua e delle risorse alimentari – Creazione di gruppi di acquisto nella comunità scolastica e locale per prodotti e generi di prima necessità, cibo, pronto soccorso in caso di calamità naturale – Prevenzione psicologica a scuola per supportare i ragazzi più grandi in occasione della dichiarazione di emergenza climatica – Favorire una rete comunitaria scolastica di ascolto e di appoggio ­– Interruzione dei rapporti di collaborazione con enti privati coinvolti nella produzione e distribuzione di energia da fonti fossili.​

Portare a casa

Favorire l’applicazione delle medesime pratiche anche a casa degli studenti, per riproporle in famiglia, tra amici e conoscenti e nelle proprie comunità.​

Scarica le Linee guida in formato PDF

Scarica il manifesto dei Teachers For Future Italiani

LA PRIMA SCUOLA A DICHIARARE L’EMERGENZA CLIMATICA è L’Istituto comprensivo Capasso-Mazzini di Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Leggi la Dichiarazione

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