Categoria: Imprese e cambiamenti climatici

n.29 CIEL Smoke-Fumes

Report del CIEL sulle responsabilità storiche (concetto particolarmente significativo nel contesto delle forme di responsabilità di Common Law) delle imprese petrolifere nell’aggravarsi della crisi climatica. Link: https://www.facebook.com/groups/386907808724800/permalink/433355040746743/

n.27 “Lobbyng” climatico

Per orientarsi sul “negazionismo climatico”, non si può prescindere dalla conoscenza delle operazioni di “lobbyng” climatico, apertamente sostenuto dalle imprese fossili, evidentemente interessate a manipolare l’accesso pubblico alla comprensione delle questioni climatiche. Link: http://www.greenreport.it/news/clima/le-5-piu-grosse-multinazionali-petrolifere-hanno-speso-1- miliardo-di-dollari-per-bloccare-le-politiche-climatiche/

n.26 “Negazionismo climatico”

Importante acquisizione che rende finalmente evidente il “negazionismo climatico” delle imprese fossili (nutrito di occultamento di informazioni, pressioni sui decisori politici per ridimensionare emergenze e urgenze ambientali, narrazionni comunicative edulcorate sull’effettivo impatto delle proprie azioni climalteranti, silenzi nell’accesso alle informazioni). Link: https://www.climateliabilitynews.org/2019/03/21/eu-parliament-exxon-climatedeception/

n.25 E’ indispensabile leggere Emanuele Leonardi

Per comprendere le contraddizioni dell’era fossile del diritto, sul fronte della regolamentazione ambientale nella persistente subordinazione al mercato, è indispensabile leggere Emanuele Leonardi, a partire dall’articolo qui proposto, sul “dogma” dello scambio di emissioni, smentito dai riscontri della realtà e ciononostante persistentemente predicato e praticato. Link: http://www.ephemerajournal.org/contribution/carbon-trading-dogma-theoretical-assumptions-andpractical-implications-global-carbon/

n.22 La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti

Per quanto non strettamente connessa ai temi ambientali e climatici, la recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti è da segnalare perché fa crollare finalmente il muro della “immunità” delle organizzazioni internazionali finanziarie, a vantaggio di una sempre più effettiva assunzione di responsabilità verso i diritti umani da parte anche dei soggetti giuridici espressivi del primato...

n.19 Diritti umani e programmi anticorruzione

Le rendicontazioni non finanziarie delle aziende europee evidenziano molte lacune sulla divulgazione di informazioni e sugli obiettivi che riguardano le loro strategie in materia di cambiamenti climatici (e non solo di ambiente), diritti umani e programmi anticorruzione. Link: https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/troppe-lacune-in-europa-nelle-rendicontazioninon-finanziarie/