Ambiente e Lavoro: sit-in e assemblea

Assemblea nazionale “Ambiente e Lavoro: no al ricatto, costruiamo l’alternativa” Brindisi – sabato 24-25 ottobre 2020.

Sabato 24 in presenza
• ore 15,00 sit-in di lotta e presidio sotto la centrale Enel di Cerano

Domenica 25 via Web
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Mattina ore 10-13:
-introduzione della Campagna sul tema Ambiente e Lavoro: no al ricatto, costruiamo l’alternativa
-Realtà e proposte concrete che guardano sia alla complessità della situazione brindisina e pugliese con interventi di lavoratori e cittadini
Pomeriggio ore 15-18:
-dibattito con interventi da Civitavecchia, Venezia, Taranto, Falconara Sulmona e da altri territori con ulteriori idee concrete di alternativa.
-assemblea della Campagna per programmare il futuro e conclusioni

Il Movimento NO TAP/Snam della Provincia di Brindisi è tra i promotori della Campagna “Per il clima, fuori dal fossile”, che aggrega varie realtà impegnate nella difesa dei propri territori dalle grandi opere inutili e dannose, in particolare quelle relazionate all’estrazione, trasporto e utilizzo dei combustibili fossili.
Il Movimento No Tap/Snam della provincia di Brindisi, nell’ambito del percorso tracciato dalla Campagna Nazionale “per il clima, fuori dal fossile”, ha raccolto idealmente il testimone dopo la manifestazione del 4 luglio scorso davanti la centrale Enel di Civitavecchia per proporre una analoga iniziativa a Brindisi per i giorni che vanno da sabato 24 a domenica 25 ottobre.
Abbiamo fortemente voluto l’appuntamento di Brindisi perché la nostra città è uno degli snodi principali per tutte le future scelte in materia di Energia.
La presenza di due grandi centrali a carbone sul nostro territorio nel corso di questi anni – Enel Brindisi Sud Cerano da 2640 MW e la centrale di Brindisi Nord, già prima Enel, poi Edipower ed adesso A2A – lo aveva fatto diventare il più grande polo energetico italiano con il consumo annuo di ben 8 milioni di tonnellate di carbone.
A queste si sono aggiunte anche le tre centrali turbogas di ENI di 1300 Mw complessive, ubicate all’ interno del petrolchimico di Brindisi.
Siamo in una città con 11 impianti a rischio di incidente rilevante ed un petrolchimico enorme che ha lasciato nel corso degli anni un enorme lascito di danni all’ambiente e alla salute.
Brindisi ora si appresta a diventare HUB del gas con il gasdotto Tap e gli altri gasdotti in arrivo in Salento, uno fra tutti l’ IGI Poseidon, il cui snodo è ubicato a pochi chilometri dalla città, tra Brindisi e Mesagne, in contrada Matagiola.
Qui oltre alla ipotesi della riconversione a gas di Enel ed A2A si vuole sperimentare anche la produzione del c.d. Idrogeno Blu con il conseguente stoccaggio della CO2 in quel di Ravenna, neonato progetto di Edison assolutamente da contrastare.
Vogliamo porre nella prima parte della giornata l’attenzione sull’ importanza di contrastare i numerosi progetti che interessano il nostro territorio con la necessità di respingere il ricatto sul lavoro.
Ormai il ricatto occupazionale è diventato oggetto di dibattito che sta imperversando da mesi sui giornali ed è ritenuto dai padroni del fossile il migliore alleato di sempre.
Per chi come noi aveva vissuto la esperienza di opposizione in Puglia, in particolare nella provincia di Brindisi, con la lotta vinta contro il nucleare nella riserva naturale di Torre Guaceto, situata tra Brindisi e Carovigno, ma persa poi sul carbone, sa che la crisi occupazionale avvenuta nel petrolchimico di Brindisi aveva portato all’espulsione di migliaia di lavoratori dell’appalto sul finire degli anni 70 e successivamente, agli inizi degli anni 80, toccò ad altri 2000 lavoratori diretti.
Il 26 Gennaio del 1983 fu firmato un accordo sulla reindustrializzazione dove i posti di lavoro persi nel petrolchimico venivano sostituiti da quelli in nuove fabbriche.
Si scrisse nell’accordo che l’investimento per la costruzione della centrale di Cerano era un investimento aggiuntivo e non sostitutivo.
Quell’accordo fu carta straccia e l’unica cosa rimasta in piedi è la megacentrale a carbone di Cerano.
Da li una campagna strumentale proprio sul lavoro che ebbe la meglio su una opposizione che nonostante tutto era cresciuta.
Per contrastare ciò, nei primi anni ottanta, si realizzarono campeggi a Cerano e capillari campagne informative nei comuni limitrofi.
Stessa identica situazione, proprio a cavalcare il ricatto occupazionale dalle dismissioni degli impianti EVC e MDI del petrolchimico per le evidenti questioni ambientali e danni alla salute dei lavoratori, si era ripresentata nella metà degli anni 2000 con il tentativo maldestro LNG British Gas di infilare un rigassificatore di 8 milioni di tonnellate di gas all’ingresso del porto di Brindisi e affianco agli altri 11 impianti ad alto rischio di incidente rilevante.
Solo la lotta portata avanti con determinazione dalle Istituzioni locali e dalla popolazione brindisina evitò il peggio ovvero la costruzione di una enorme “bombola” di gas a meno di un Km in linea d’aria dalla città.
Per questo poniamo particolare interesse nella lettura della situazione nazionale e locale per avere e costruire strumenti significativi di contrasto al ricatto sul lavoro.
La nostra proposta è quella che ricalca pedissequamente le ottime indicazioni uscite dall’ assemblea di Marghera nell’ambito della seconda edizione del Climate Change Camp di Venezia.
L’ iniziativa di Brindisi ci deve servire per riconnettere tutto ciò che è possibile fare in Puglia e in Italia, allo scopo di rafforzare la stessa Campagna Nazionale “Per il clima, fuori dal fossile”, affinché questa Campagna diventi una bussola e punto di riferimento nazionale e internazionale sui temi dell’abbandono del fossile e di contrasto ai cambiamenti climatici.

Programma:

Sabato 24 Ottobre
– ore 15,00 manifestazione e presidio sotto la centrale Enel

Vi informiamo che secondo le ultime misure anti-covid licenziate con apposito DPCM del 13 ottobre 2020, l’assemblea e la manifestazione sono consentite soltanto in forma statica , rispettando le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento (tra cui l’uso dei dispositivi di protezione individuali) nel rispetto di quanto disposto dal Questore di Brindisi ai sensi dell’art. 18 del T.L.PS.

Organizzato da:

Movimento No TAP/SNAM della Provincia di Brindisi
Redazione di emergenzaclimatica.it
Campagna “Per il clima, fuori dal fossile”

Adesioni (in aggiornamento continuo):
– Rete Ambiente e Salute Salento
– Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
– Comitato Legamjonici Taranto
– Associazione Giorgioforever Taranto
– Bread and Roses Bari
– Ex Caserma Liberata Bari
– Medicina Democratica Onlus di Brindisi
– WWF Brindisi
– Comitato No Compostaggio Erchie
– Casa del Popolo Torre Santa Susanna
– Acqua Bene Comune Sulmona
– Europa Verde Brindisi
– Comitato SOLE Civittavecchia
– Ecologisti nel Mondo
– Forum Ambientalista
– Trivelle Zero Molise
– Collettivo No al Fossile Civitavecchia
– Trivelle Zero Marche
– No Hub del Gas Abruzzo
– Rete Legalità per il Clima
– Giustizia per Taranto

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